IMPIANTI EOLICI OFFSHORE

Si chiama “eolico offshore” un impianto eolico installato in mare aperto, ad alcune miglia dalla costa e produce circa il 40% di energia in più rispetto agli impianti installati a terra, grazie ai venti più forti e costanti.

Questo è solo uno dei motivi che spiega la crescita degli impianti eolici offshore, i cui vantaggi sono anche molti altri:
-non arrecano nessuna interferenza all’ambiente vicino, anzi, secondo alcune ricerche i sistemi offshore creano zone di ripopolamento e biodiversità sui fondali marini;
-possono avere dimensioni decisamente maggiori rispetto agli impianti a terra, accumulando quindi più energia e risultando più efficienti;
-abbattono notevolmente il rischio di inquinamento acustico e l’impatto estetico che si hanno invece con impianti a terra;
-riducono il rischio di impatto con l’aviofauna;
-proteggono dalla potenza distruttiva di uragani e tempeste in quanto la loro massa limita i movimenti d’aria interna degli uragani, rallentando il vento del ciclone.

Considerato che tra poco più di vent’anni il riscaldamento globale supererà il limite di 1,5 gradi in più rispetto ai livelli pre-industriali, l’unica speranza per invertire la tendenza è legata all’abbandono dei combustibili fossili in favore delle energie rinnovabili. L’eolico offshore in particolare ha le potenzialità per soddisfare più volte l’intero fabbisogno mondiale di elettricità nel giro di un paio di decenni, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, il tutto a zero emissioni.

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